mercoledì 25 aprile 2012
domenica 22 aprile 2012
IL TEMPO
RUBRICA: QUELLO CHE PENSO IO MA CHE HANNO SCRITTO ALTRI.
IL TEMPO
Esiste un grande eppur quotidiano mistero. Tutti gli uomini ne partecipano ma pochissimi si fermano a rifletterci. Quasi tutti si limitano a prenderlo come viene e non se ne meravigliano affatto. Questo mistero è il TEMPO. Esistono calendari e orologi per misurarlo, misure di ben poco significato, perché tutti sappiamo che talvolta un'unica ora ci può sembrare un'eternità, e un'altra invece passa in un attimo.... dipende da quel che viviamo, in quest'ora. Perché il tempo è vita. E la vita dimora nel cuore. (Michael Ende).
IL TEMPO
Esiste un grande eppur quotidiano mistero. Tutti gli uomini ne partecipano ma pochissimi si fermano a rifletterci. Quasi tutti si limitano a prenderlo come viene e non se ne meravigliano affatto. Questo mistero è il TEMPO. Esistono calendari e orologi per misurarlo, misure di ben poco significato, perché tutti sappiamo che talvolta un'unica ora ci può sembrare un'eternità, e un'altra invece passa in un attimo.... dipende da quel che viviamo, in quest'ora. Perché il tempo è vita. E la vita dimora nel cuore. (Michael Ende).
martedì 17 aprile 2012
la mattina..
Io, mi collego quasi sempre dopo le nove perché.. E' d' abitudine alzarci intorno alle otto, siamo soli io e mio marito. Il primo che entra in cucina comincia a preparare la colazione (ma solo da un annetto) perché l'ho sempre preparata io!!! Poi mentre si fa colazione si guardano le notizie del mattino o qualche servizio giornalistico sulla politica. Dopo di che si innesca un dibattito fra me e lui di qualsiasi genere che magari parte dalla politica per finire sui figli o sull'orto. Normalmente quando si arriva ad un certo punto...dove io sto per dire la mia e smontare il suo parere, mettendolo all'angolo, lui regolarmente scappa perché dice di avere un'urgenza. Forse il caffè comincia a fare il suo effetto o i miei discorsi lo stimolano. Io continuo a parlare inseguendolo fino alla porta del bagno. La porta si chiude e... ecco allora il momento che, prendo il portatile e scrivo... BUON GIORNO AMICHE....
lunedì 16 aprile 2012
L'angelo Gabriele....
L'Angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: "Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te". (Lc 1,26-28).
Davvero i progetti di Dio sono misteri, abbandoniamoci con fiducia tutto a Lui è possibile:
giovedì 12 aprile 2012
lunedì 26 marzo 2012
Cominciano i giorni della consapevolezza +1
Ho deciso..... da oggi voglio visualizzare il tempo che scorre e che sfugge come acqua dalle mani senza la possibilità alcuna di essere trattenuta.
Giorno dopo giorno camminiamo verso un capolinea che c'è come unica vera certezza per tutti, ma è come se, vicina o lontana, questa stazione fantasma non volessimo vederla, ma in questo stesso modo finiamo per non vedere nemmeno la nostra vita.
Io Voglio, come in un riesame quotidiano, riavvolgere il nastro della mia giornata e riguardarla poi al rallentatore per rielaborarla e rivivere il vissuto con occhi consapevoli e disincantati.
Che siano 10.000 giorni o 2 nessuno di noi può saperlo....ma ogni giorno, appena vissuto, quello è stato una certezza ed io voglio poterlo
riguardare con cura per renderlo tangibile, visto che nell'atto di viverlo non ne sono sempre totalmente consapevole.
Oggi ad esempio, ho capito di essere stata scelta ed utilizzata e di aver poco scelto.
Le esigenze degli altri mi hanno sovrastato e alla fine per non essermi saputa sottrarre ne sono uscita più che mai insoddisfatta e addirittura sfinita nell'anima e nel corpo.
La mia idea di amore incondizionato (verso la famiglia) e di disponibilità estrema verso amici e conoscenti, mi mette nelle condizioni di aspettarmi un ritorno altrettanto significativo, che in realtà sempre più, mi rendo conto, è invece labile e fatuo e che per lo meno si avvale di altri parametri.
Il mio bisogno di dare è in realtà dovuto ad un estremo bisogno di ricevere.
Ad ogni mia azione corrisponde un'aspettativa, una telefonata di ascolto, una risposta immediata ad una richiesta, un'attenzione ad un dolore, un apprezzamento...
Devo riuscire ad accettare che questo possa non accadere, forse mai, almeno non con la stessa intensità da me immaginata, ed imparare ad AUTOBASTARMI.
Il cammino della consapevolezza è iniziato...+1
Giorno dopo giorno camminiamo verso un capolinea che c'è come unica vera certezza per tutti, ma è come se, vicina o lontana, questa stazione fantasma non volessimo vederla, ma in questo stesso modo finiamo per non vedere nemmeno la nostra vita.
Io Voglio, come in un riesame quotidiano, riavvolgere il nastro della mia giornata e riguardarla poi al rallentatore per rielaborarla e rivivere il vissuto con occhi consapevoli e disincantati.
Che siano 10.000 giorni o 2 nessuno di noi può saperlo....ma ogni giorno, appena vissuto, quello è stato una certezza ed io voglio poterlo
riguardare con cura per renderlo tangibile, visto che nell'atto di viverlo non ne sono sempre totalmente consapevole.
Oggi ad esempio, ho capito di essere stata scelta ed utilizzata e di aver poco scelto.
Le esigenze degli altri mi hanno sovrastato e alla fine per non essermi saputa sottrarre ne sono uscita più che mai insoddisfatta e addirittura sfinita nell'anima e nel corpo.
La mia idea di amore incondizionato (verso la famiglia) e di disponibilità estrema verso amici e conoscenti, mi mette nelle condizioni di aspettarmi un ritorno altrettanto significativo, che in realtà sempre più, mi rendo conto, è invece labile e fatuo e che per lo meno si avvale di altri parametri.
Il mio bisogno di dare è in realtà dovuto ad un estremo bisogno di ricevere.
Ad ogni mia azione corrisponde un'aspettativa, una telefonata di ascolto, una risposta immediata ad una richiesta, un'attenzione ad un dolore, un apprezzamento...
Devo riuscire ad accettare che questo possa non accadere, forse mai, almeno non con la stessa intensità da me immaginata, ed imparare ad AUTOBASTARMI.
Il cammino della consapevolezza è iniziato...+1
giovedì 22 marzo 2012
"Ed è subito sera"
Un pomeriggio da nonna-sitter, ora che le giornate sono tiepide e il parco brulica di bambini è più divertente e semplice passare qualche ora con Maty. Mentre la mamma con un po' di pancino che comincia ad evidenziarsi, scambia qualche parola con le altre mamme sulla panchina, la nonna si lascia andare a giochi infantili con il gruppo di bambini che sembrano non essere mai stanchi. Alla fine te ne trovi una decina tutti intorno e con poco li fai divertire e ti diverti. "Ed è subito sera"
mercoledì 21 marzo 2012
fiori di mandorlo
Oggi, uscita tra sorelle (alcune) per un triste anniversario da ricordare, 22 anni fa e un dolore ancora vivo come fosse ieri.
Mia madre che ci ha lasciato nel primo giorno di primavera.
Fiori di mandorlo
(2004)
Nella tarda mattinata
ecco il paese.
La strada si inoltra
tra distese di colori
che squadrate e nette
avanzano ai lati;
Il rosa ed il bianco
e poi il giallo
che si immerge nel verde
mai così intenso,
come in questi giorni di primavera!
Il cuore leggero
e un ricordo
uno sguardo severo e una bambina timida,
un grembiule nero
il colletto bianco,
e un fiocco vistoso, forse rosa
a cingerlo.
Nelle mani piccole
un mazzo di fiori di mandorlo.
Mia madre che ci ha lasciato nel primo giorno di primavera.
Fiori di mandorlo
(2004)
Nella tarda mattinata
ecco il paese.
La strada si inoltra
tra distese di colori
che squadrate e nette
avanzano ai lati;
Il rosa ed il bianco
e poi il giallo
che si immerge nel verde
mai così intenso,
come in questi giorni di primavera!
Il cuore leggero
e un ricordo
uno sguardo severo e una bambina timida,
un grembiule nero
il colletto bianco,
e un fiocco vistoso, forse rosa
a cingerlo.
Nelle mani piccole
un mazzo di fiori di mandorlo.
lunedì 19 marzo 2012
sabato 10 marzo 2012
sessantesimo...il regalo più grande? doppio arrivo!!!
Sono arrivati anche i 60...anni. l'OTTO MARZO, quando tutte le donne vengono ricordate nella loro giornata, io ho questo onore di festeggiare anche il mio compleanno e questo, se da una parte mi rende orgogliosa a volte è come se, accadeva specialmente in passato, mi portassero via un pezzetto.
Quest'anno è stato invece unico e speciale in tutti i sensi. Già da un po' avvertivo strani movimenti e complotti intorno, da parte di mia figlia e mio marito. Lei, che devo dire è davvero sempre molto attenta e presente in queste occasioni, credo, si sia data molto da fare per rendere questo compleanno speciale. Anche col fratello cercava di accordarsi, non comprendendo bene come mai lui, pur essendo più distante è vero e molto occupato, pareva non impegnarsi troppo nel collaborare con lei. Io tutto questo lo vivevo di riflesso, perché come tutte le donne, ho un sesto senso e certe cose non sfuggono. Ma dentro di me avevo un presentimento.....
Mio marito quel giorno è stato molto carino, siamo andate a fare una gita fuori porta..Talamello, S.Agata Feltria Perticara. Pranzetto semplice in una trattoria caratteristica del posto...ero felice, sapevo che il regalo più bello stava per arrivare... ne avevo già la certezza.
Mia figlia ha organizzato per la sera dopo una serata in pizzeria insieme ai consuoceri e noi, sapevo che voleva farmi felice, ma io lo ero già....
Lei, mio genero la piccola nipotina di 15 mesi ed un altro in arrivo per settembre, quale gioia in tutto questo! Poi il regalo dei consuoceri (confezione di profumo e creme) , la parure davvero bellissima di mia figlia e marito!
Anche se in questo mese sto trafficando con problemini di salute ed accertamenti....niente mi poteva rovinare la festa. C'era in arrivo una gioia ancora segreta, che non potevo ancora esternare...
E finalmente l'OK per una comunicazione ufficiale: mia nuora aspetta un figlio...dopo disavventure precedenti e timori, finalmente è accaduto. Mia figlia è di tre mesi, mia nuora di due.
Quale DONO più grande posso ricevere per questo mio sessantesimo compleanno. L'arrivo di due nipotini a distanza di un mese l'uno dall'altro
Ora spero per loro, che tutto proceda bene, e pregherò tanto come faccio sempre per i miei figli, affinché queste creature possano venire al mondo sane, realizzando il sogno di Famiglia di queste coppie, che già comunque si amano tanto.
Io non posso chiedere e desiderare DI PIU'.
Quest'anno è stato invece unico e speciale in tutti i sensi. Già da un po' avvertivo strani movimenti e complotti intorno, da parte di mia figlia e mio marito. Lei, che devo dire è davvero sempre molto attenta e presente in queste occasioni, credo, si sia data molto da fare per rendere questo compleanno speciale. Anche col fratello cercava di accordarsi, non comprendendo bene come mai lui, pur essendo più distante è vero e molto occupato, pareva non impegnarsi troppo nel collaborare con lei. Io tutto questo lo vivevo di riflesso, perché come tutte le donne, ho un sesto senso e certe cose non sfuggono. Ma dentro di me avevo un presentimento.....
Mio marito quel giorno è stato molto carino, siamo andate a fare una gita fuori porta..Talamello, S.Agata Feltria Perticara. Pranzetto semplice in una trattoria caratteristica del posto...ero felice, sapevo che il regalo più bello stava per arrivare... ne avevo già la certezza.
Mia figlia ha organizzato per la sera dopo una serata in pizzeria insieme ai consuoceri e noi, sapevo che voleva farmi felice, ma io lo ero già....
Lei, mio genero la piccola nipotina di 15 mesi ed un altro in arrivo per settembre, quale gioia in tutto questo! Poi il regalo dei consuoceri (confezione di profumo e creme) , la parure davvero bellissima di mia figlia e marito!
Anche se in questo mese sto trafficando con problemini di salute ed accertamenti....niente mi poteva rovinare la festa. C'era in arrivo una gioia ancora segreta, che non potevo ancora esternare...
E finalmente l'OK per una comunicazione ufficiale: mia nuora aspetta un figlio...dopo disavventure precedenti e timori, finalmente è accaduto. Mia figlia è di tre mesi, mia nuora di due.
Quale DONO più grande posso ricevere per questo mio sessantesimo compleanno. L'arrivo di due nipotini a distanza di un mese l'uno dall'altro
Ora spero per loro, che tutto proceda bene, e pregherò tanto come faccio sempre per i miei figli, affinché queste creature possano venire al mondo sane, realizzando il sogno di Famiglia di queste coppie, che già comunque si amano tanto.
Io non posso chiedere e desiderare DI PIU'.
per un attimo ho pensato che avessi perso un giorno....meno male, è solo sabato. Un sabato anche con un bel sole, cielo limpido e la voglia di fare riordino e pulizia, magari...con un po' di musica in sottofondo. Il marito sta facendo potature e pulizia in giardino e di solito io tremo quando gli parte lo sbuzzo...perché è come Attila, dove passa lui non cresce più l'erba e io che sono un po' impicciona a volte pretendo che faccia lui...ma come dico io. Oggi sono felice, e ho deciso di far la brava, di soprassedere e lasciarlo fare...in fin dei conti la natura ha mille risorse e reagisce inaspettatamente anche a un "Mano di forbice "a volte un po' troppo deciso.
giovedì 1 marzo 2012
ultimo giorno....nel primo giorno di primavera
Marzo... eccolo finalmente il mese che più amo, il mese del risveglio della natura, dei colori e dei profumi tenui, delle giornate più luminose, il mese in cui sono nata; Unico rammarico un dolore forte mai più dimenticato e indimenticabile: l'ultimo respiro, l'ultimo giorno di vita di mia madre nel primo giorno di primavera.
Ricordando mia madre
Nella mente avida
eterea immagine fluttui
e il desiderio di te più forte incalza.
Presto sfuggevole emigri
e sentimenti di malinconica nostalgia
m’invadono.
lunedì 27 febbraio 2012
via i rami secchi
Oggi ho potato il ficus benjamin..... via i rami secchi, via quelli con poche foglie piccole, deboli e di un verde pallido, via tutto quanto capace di portare via energia benefica alla pianta. La primavera incalza, il primo sole di giornate già più lunghe comincia a risvegliare la natura e richiede un rinnovamento....
Così è per me. Ho bisogno di decidere tagli che rinvigoriscano la mia mente. Quindi con razionalità e pragmatismo, via tutte le interferenze inutili che mi affaticano e servono solo a placare i miei sensi di colpa, via l'ignoranza che invade con una presenza sterile, via il fatuo.
Devo concedere più spazio agli amori veri, alle passioni che rigenerano, devo concedere più tempo al mio tempo di vita.
sabato 25 febbraio 2012
l'utile far niente!
Buongiorno...ahhh! finalmente, il sole sta continuando a fare il suo lavoro e la neve che solo ieri mattina copriva ancora gli orti dietro casa e l'erba del giardino, oggi lascia intravvedere la terra e le margheritine che, timide ed un po' acciaccate, sono rimaste in attesa con pazienza, di riemergere....ancora ci vorrà qualche settimana prima che i cumuli ai lati delle strade possono sciogliersi totalmente facendoci sognare il caldo della bella stagione.
Per me oggi ancora la speranza ...di un giorno di libertà da impegni "imprevisti", dove sia possibile pensare, e realizzare qualche progetto, della lista hobby, crogiolarsi sullo sfaccendare quotidiano e dedicarsi al a volte utile far niente !
mercoledì 22 febbraio 2012
le mie fasi: IN - OUT
Un sole tiepido cerca di darmi energia, ma io ho dei tempi lenti e ancora non sono carica abbastanza, le idee su cosa fare, sono ancora incerte e confuse. Progetto tanto, penso, ma sento che sto viaggiando con il freno a mano tirato. Mi sto rendendo conto che la mente sempre più labile ed incerta, sta condizionando il mio agire.
Ci sono persone che hanno periodi "up" e "down", io invece mi considero una persona con fasi "IN" e "OUT".
Infatti ho momenti in cui interiorizzo molto la mia vita ed ho bisogno di concentrarmi sul mio dentro, lasciando fuori il mondo. Poi arriva il momento "out" dove esterno e faccio cose che coinvolgono il mondo.
In questo periodo...e parlo di mesi mi trovo nella fase IN. Il problema è che questa volta è come se non ci fosse più, la voglia e l'energia per passare alla fase due e questo mi preoccupa....
Ci sono persone che hanno periodi "up" e "down", io invece mi considero una persona con fasi "IN" e "OUT".
Infatti ho momenti in cui interiorizzo molto la mia vita ed ho bisogno di concentrarmi sul mio dentro, lasciando fuori il mondo. Poi arriva il momento "out" dove esterno e faccio cose che coinvolgono il mondo.
In questo periodo...e parlo di mesi mi trovo nella fase IN. Il problema è che questa volta è come se non ci fosse più, la voglia e l'energia per passare alla fase due e questo mi preoccupa....
lunedì 13 febbraio 2012
mercoledì 18 gennaio 2012
lunedì 19 dicembre 2011
e oggi ho fatto i cappelletti.
Questo è il rito che si lega di più alla tradizione natalizia romagnola ed in particolare è per me l'ultima delle attività che mi riporta ai ricordi della mia infanzia e alla mia famiglia.
Forse con me finirà anche questa tradizione perché i miei figli, per quanto amino trovarseli a tavola, mi sembra che non si pongano proprio il problema di una tradizione da portare avanti.
Non era pensabile, pur nella povertà più miserabile, non mangiare un piatto di questa pasta ripiena, cotta in brodo di gallina. In realtà c'era solo quella, seguita dalla gallina lessata e patate cotte anch'esse nel brodo, ma per me era un pranzo succulento e atteso . Mi ricordo la sera prima, noi figlie femmine, grandi e piccole, intorno al tagliere al fianco della mamma, intente a chiudere, come in una catena di montaggio questi cappelletti, chiamati così per la forma caratteristica di un cappello.
La mamma tirava la sfoglia, una delle più grandi con una rondella dentellata la tagliava ricavandone dei quadrati abbastanza grandi (3x3 cm o 4x4), perché il cappelletto non non va confuso con il tortellino bolognese, molto più piccolo e chiuso ad ombelico e soprattutto riempito con un ripieno misto di carne e formaggio.
Un'altra delle sorelle più grandine dosava con una forchetta il ripieno (formaggio fresco di mucca, ricotta, noce moscata, tanto parmigiano) posizionandolo sopra al quadrato. In realtà la ricetta originale prevedeva anche una manciata di candito di cedro tritato ma oggi solo in pochi utilizzano questo ingrediente.
Le sorelle di media età (ricordo che solo noi femmine eravamo 7) facevano a gara a chi ne chiudeva di più, anche per non fare asciugare la sfoglia che avrebbe impedito una buona chiusura e cercando di non romperli.
Quando il ripieno finiva e rimaneva qualche pezzo di sfoglia, venivano ricavate delle punte irregolari che poi venivano fatte cuocere così, senza niente insieme ai cappelletti, ma la mamma ci raccontava che quelle erano le stelle comete e per chi, il giorno dopo, se le ritrovava nel piatto, sarebbe stato un segno di fortuna.
Intanto che il "prete" (attrezzo in legno che faceva da supporto allo scaldino contenente la brace) faceva il giro dei letti, prima di andare a dormire noi piccoli preparavamo le letterine di Natale, con disegni fatti da noi e spolverati di brillantini, contenenti le nostre promesse e i nostri buoni propositi. La grande tavola veniva preparata già la sera stessa, con tutti i piatti capovolti, per creare l'effetto sorpresa che il babbo doveva avere nel ritrovare poi le letterine ammucchiate sotto al suo piatto nel momento che si dovevano rigirare per accogliere il brodo bollente. Mio padre stava al gioco, e ad ogni letterina corrispondevano pochi spiccioli donati, ed un bacio dato in realtà solo in quella occasione per una educazione fatta di pudore e gesti concreti. Mio padre dava il via alle danze, infilzando con la forchetta il primo grosso cappelletto, ed esibendolo con il braccio alzato ripeteva la frase che da sempre e per sempre gli ho sentito dire: "E anche quest'anno, sono riuscito a mangiare i cappelletti", raccontando per l'ennesima volta la storiella a cui si faceva riferimento e cioè quella di un vecchio signore che a tavola, circondato dai famigliari , nell'atto di dire questa frase e di mettersi in bocca il primo cappelletto, moriva stecchito senza riuscire a completare il gesto. Lui immancabilmente mimava la scena e noi ridevamo tutti divertiti. In realtà, era semplice felicità e fame, quello che ogni volta, ci faceva sorridere.
Forse con me finirà anche questa tradizione perché i miei figli, per quanto amino trovarseli a tavola, mi sembra che non si pongano proprio il problema di una tradizione da portare avanti.
Non era pensabile, pur nella povertà più miserabile, non mangiare un piatto di questa pasta ripiena, cotta in brodo di gallina. In realtà c'era solo quella, seguita dalla gallina lessata e patate cotte anch'esse nel brodo, ma per me era un pranzo succulento e atteso . Mi ricordo la sera prima, noi figlie femmine, grandi e piccole, intorno al tagliere al fianco della mamma, intente a chiudere, come in una catena di montaggio questi cappelletti, chiamati così per la forma caratteristica di un cappello.
La mamma tirava la sfoglia, una delle più grandi con una rondella dentellata la tagliava ricavandone dei quadrati abbastanza grandi (3x3 cm o 4x4), perché il cappelletto non non va confuso con il tortellino bolognese, molto più piccolo e chiuso ad ombelico e soprattutto riempito con un ripieno misto di carne e formaggio.
Un'altra delle sorelle più grandine dosava con una forchetta il ripieno (formaggio fresco di mucca, ricotta, noce moscata, tanto parmigiano) posizionandolo sopra al quadrato. In realtà la ricetta originale prevedeva anche una manciata di candito di cedro tritato ma oggi solo in pochi utilizzano questo ingrediente.
Le sorelle di media età (ricordo che solo noi femmine eravamo 7) facevano a gara a chi ne chiudeva di più, anche per non fare asciugare la sfoglia che avrebbe impedito una buona chiusura e cercando di non romperli.
Quando il ripieno finiva e rimaneva qualche pezzo di sfoglia, venivano ricavate delle punte irregolari che poi venivano fatte cuocere così, senza niente insieme ai cappelletti, ma la mamma ci raccontava che quelle erano le stelle comete e per chi, il giorno dopo, se le ritrovava nel piatto, sarebbe stato un segno di fortuna.
Intanto che il "prete" (attrezzo in legno che faceva da supporto allo scaldino contenente la brace) faceva il giro dei letti, prima di andare a dormire noi piccoli preparavamo le letterine di Natale, con disegni fatti da noi e spolverati di brillantini, contenenti le nostre promesse e i nostri buoni propositi. La grande tavola veniva preparata già la sera stessa, con tutti i piatti capovolti, per creare l'effetto sorpresa che il babbo doveva avere nel ritrovare poi le letterine ammucchiate sotto al suo piatto nel momento che si dovevano rigirare per accogliere il brodo bollente. Mio padre stava al gioco, e ad ogni letterina corrispondevano pochi spiccioli donati, ed un bacio dato in realtà solo in quella occasione per una educazione fatta di pudore e gesti concreti. Mio padre dava il via alle danze, infilzando con la forchetta il primo grosso cappelletto, ed esibendolo con il braccio alzato ripeteva la frase che da sempre e per sempre gli ho sentito dire: "E anche quest'anno, sono riuscito a mangiare i cappelletti", raccontando per l'ennesima volta la storiella a cui si faceva riferimento e cioè quella di un vecchio signore che a tavola, circondato dai famigliari , nell'atto di dire questa frase e di mettersi in bocca il primo cappelletto, moriva stecchito senza riuscire a completare il gesto. Lui immancabilmente mimava la scena e noi ridevamo tutti divertiti. In realtà, era semplice felicità e fame, quello che ogni volta, ci faceva sorridere.
venerdì 25 novembre 2011
tempo sprecato......
.. Tempo sprecato quello che passiamo a sognare e a rammaricarci per quello che avremmo voluto essere o avremmo potuto fare. Minuti , ore giornate in cui non si è al meglio quello che siamo.
mercoledì 9 novembre 2011
musicista, poeta, filosofo maledetto .

musicista, scrittore, poeta, artista, filosofo maledetto e nello stesso tempo uomo timido, tenero, pieno di stupore per i colori della vita...grazie per quello che ci dai.
lunedì 7 novembre 2011
giovedì 27 ottobre 2011
domenica 23 ottobre 2011
ciao Sic.
Ciao Sic. Io seguivo di riflesso le tue, e non solo, avventure motorizzate, ma la sofferenza che provo è grande. Un giovane non dovrebbe mai andarsene dalla vita. Odio chi vive ogni morte popolare o no, con improvvisa rassegnazione, forza d'animo e prontezza nel guardare avanti. Per me la morte, specialmente quando rapisce giovani vite è qualcosa di estremamente straziante. Ogni parte del mio corpo ne è segnata e il mio pensiero rimane stretto in una morsa. Piango dentro e fuori e il dolore in senso assoluto che appartiene al mondo, mi sovrasta. Rimango paralizzata e niente può attrarmi in questi momenti.
Mi fa paura essere posseduta da un dolore così forte per chi non è un mio caro e non oso immaginare quale devastazione subirebbe la mia vita in CASO DI....
Mi fa paura essere posseduta da un dolore così forte per chi non è un mio caro e non oso immaginare quale devastazione subirebbe la mia vita in CASO DI....
mercoledì 21 settembre 2011
ho trovato l'ottava sorella
dopo vari tentativi a vuoto, oggi sono riuscita a mettermi in contatto con l'autrice di un blog che mi ha fatto ritrovare la voglia di creare...per ritrovare me stessa. Creare in tutti i sensi, attraverso il cucito, la poesia, l'uncinetto, la costruzioni di oggetti, la scrittura libera di pensieri e parole come cantava il mitico Lucio. Quindi grazie Or. Spero proprio di poter condividere con te attraverso questo strumento poco intimo ma efficace, un rapporto fatto di confidenze e scambio di sensazioni, cosa che non è sempre facile fare con chi ci guarda troppo da vicino.
giovedì 27 gennaio 2011
avrei voluto
vivere circondata dai segni delle mie origini
immersa nel profumo del pane caldo
circondata da terre irregolari
e un po' selvatiche
con lo sguardo che va a sfiorare
le case antiche
e dove ogni pietra è percorsa
dal brivido di un ricordo.
immersa nel profumo del pane caldo
circondata da terre irregolari
e un po' selvatiche
con lo sguardo che va a sfiorare
le case antiche
e dove ogni pietra è percorsa
dal brivido di un ricordo.
giovedì 20 gennaio 2011
la vita non è un libro
E' incredibile come si continui a vivere, progettare, sognare, come se il tempo presente, futuro, tutto, ci appartenesse, pur essendo perfettamente consapevoli della nostra provvisorietà dell'essere.Ancor più incredibile è il fatto che il passato che è in realtà ciò che altrettanto più non è, avvolga troppo frequentemente la nostra mente attraverso inutili nostalgie e rammarichi. Non è invece sensato sprecare l'attimo presente, unico istante che realmente è, non godendo di tale unica opportunità.
Spesso durante la lettura di un libro, mi lascio prendere dalla curiosità per la riga successiva, dal desiderio di girare la pagina per vedere al di là, dalla bramosia di arrivare in fondo....e tutto ciò a scapito di un particolare di un concetto, di una descrizione significativa su cui sorvolo con l'intenzione di riprendere poi, con calma, in una seconda lettura più profonda...
La mia vita non è un libro di cui posso concedermi il lusso di una seconda rilettura.
Spesso durante la lettura di un libro, mi lascio prendere dalla curiosità per la riga successiva, dal desiderio di girare la pagina per vedere al di là, dalla bramosia di arrivare in fondo....e tutto ciò a scapito di un particolare di un concetto, di una descrizione significativa su cui sorvolo con l'intenzione di riprendere poi, con calma, in una seconda lettura più profonda...
La mia vita non è un libro di cui posso concedermi il lusso di una seconda rilettura.
martedì 18 gennaio 2011
la qualifica di nonna
Due ore e mezzo.... in cui la piccola Matilde è rimasta tutta per me e il nonno! Pranzo insieme ai ragazzi e poi una decisione inaspettata dei genitori: "Ve la lasciamo per un paio d'ore, intanto ne approfittiamo per svolgere qualche faccenda" . E' stato bellissimo mentre si addormentava abbandonandosi morbidamente sulla mia spalla, in realtà ha poi dormito tranquillamente nella sua culla per tutto il tempo, cara dolce piccola nipotina, quale tenerezza!!!!
martedì 11 gennaio 2011
la metamorfosi.
Da oggi inizia la metamorfosi, anche se in realtà forse nella mia vita, come in quella di tutti del resto, una metamorfosi è sempre in atto. Quella a cui in particolare faccio riferimento è quella legata al look (oggi si dice così) in effetti oggi, ore 15,00 mi aspetta il tanto atteso appuntamento con la parrucchiera, per l'ennesimo cambio di colore e altro.
Sono stata castano scuro (il mio colore naturale) con capelli lunghi, corti, cortissimi; mora: corti, lunghi , lunghissimi; biondo scuro, chiaro, meshato, poi di nuovo scura, chiara, rossa.....e così via. Oggi non so come sarei al naturale ma la vera verità è che forse lo so benissimo e non oso ammetterlo. Da anni ormai credo di essere totalmente bianca o quasi, e la tentazione di vedermi come sono è grande come è pure grande la paura del passaggio. Per cui ogni tanto decido che andrò a fare un colore che mi porti ad essere molto, molto vicina al bianco, che sospetto realmente il mio, ma poi c'è sempre una brusca deviazione, verso altro.
Questa volta, la sollecitazione al grande passo arriva da mio marito, facile per lui parlare che sfoggia un bel brizzolato alla "Giorge Cloone" ma.........eccomi qua, sono tornata e com'è come non è, una volta a casa, il mio specchio riflette un'immagine di donna con capelli castano chiaro e tante, tante mesh...biondine!!!
Colpa della parrucchiera che ha sbagliato? Del colore che ha reagito su di me in modo strano? del fatto che non si può fare un passaggio così totale in un colpo solo? Mah......anche questa volta l'ho scampata!
Sono stata castano scuro (il mio colore naturale) con capelli lunghi, corti, cortissimi; mora: corti, lunghi , lunghissimi; biondo scuro, chiaro, meshato, poi di nuovo scura, chiara, rossa.....e così via. Oggi non so come sarei al naturale ma la vera verità è che forse lo so benissimo e non oso ammetterlo. Da anni ormai credo di essere totalmente bianca o quasi, e la tentazione di vedermi come sono è grande come è pure grande la paura del passaggio. Per cui ogni tanto decido che andrò a fare un colore che mi porti ad essere molto, molto vicina al bianco, che sospetto realmente il mio, ma poi c'è sempre una brusca deviazione, verso altro.
Questa volta, la sollecitazione al grande passo arriva da mio marito, facile per lui parlare che sfoggia un bel brizzolato alla "Giorge Cloone" ma.........eccomi qua, sono tornata e com'è come non è, una volta a casa, il mio specchio riflette un'immagine di donna con capelli castano chiaro e tante, tante mesh...biondine!!!
Colpa della parrucchiera che ha sbagliato? Del colore che ha reagito su di me in modo strano? del fatto che non si può fare un passaggio così totale in un colpo solo? Mah......anche questa volta l'ho scampata!
domenica 9 gennaio 2011
così domani....
Anzi vista l'ora...oggi, si riavvolgerà la pellicola del film a tema natalizio e si smonterà il presepe, l'albero e addobbi relativi, si stiperà tutto in soffitta in scatole ben catalogate che regolarmente l'anno prossimo si faticherà a ritrovare. Ci si ritufferà nella normalità del quotidiano vivere, un po' ingrassati e stanchi.E ora a letto....domani è un'altro giorno, ma questa è un'altra storia e un altro film.
quello che avrei voluto scrivere...io!
Sì, l'estate era fatta di riti, e ognuno si svolgeva nel suo tempo e luogo naturali. Il rito della preparazione del tè, della limonata, il rito del vino e quello delle scarpe e per ultimo il rito dell'altalena, che stava proprio sul portico di casa. Si diresse verso la balaustra ornata di gerani, come un capitano di Ahab che scrutasse la giornata tranquilla e il cielo altrettanto tranquillo, si inumidì il dito per vedere da che parte soffiava il vento e si tolse il soprabito per sentire come si stava in maniche di camicia al tramonto. Rispose al saluto di altri capitani su altri portici fioriti, anche loro per saggiare la dolce risacca del tempo e dimentichi delle mogli che brontolavano o abbaiavano come graziosi cagnolini dal salotto dietro le cortine discrete dei porticati.
"Va bene, Douglas, montiamola". Andarono in garage, presero e spolverarono quello che poteva definirsi il palanchino da cerimonia delle loro quiete celebrazioni estive: il sedile dell'altalena con i relativi sospensori, che il nonno assicurò agli anelli.....
.......E poi all'improvviso l'estate finì. Douglas se ne accorse facendo una passeggiata in centro. Tom gli prese il braccio e indicò allarmato la vetrina della cartoleria. ....quaderni, gomme, acquarelli, squadre, compassi a centinaia!..........Tom, Douglas e il nonno uscirono sul portico come tre mesi fa (o erano tre secoli?)........Il nonno si girò verso il nord come l'ago della bussola. "Suppongo" disse, mentre prendeva una decisione "che qui fuori non verremo più."
E tutti e tre staccarono l'altalena dagli anelli e la portarono in garage come una bara consumata dalle intemperie. Le prime foglie secche, portate dal vento, si mossero sulla loro scia. In casa la nonna accese il primo fuoco in biblioteca. Le finestre tremarono sotto un improvviso colpo di vento. ....... Tutto si svolge alla rovescia, come in quelle comiche del sabato dove il nuotatore balza dalla piscina sul trampolino. A settembre si chiudono le finestre che s'erano aperte, si mettono le scarpe pesanti che si erano smesse, la gente si tappa in casa, come gli uccellini degli orologi a cucù. Un minuto prima sono tutti sul portico a chiacchierare, un minuto dopo le porte vengono sprangate e le foglie impazzite cominciano a cadere dagli alberi. (l'estate incantata di Ray Bradbury).
"Va bene, Douglas, montiamola". Andarono in garage, presero e spolverarono quello che poteva definirsi il palanchino da cerimonia delle loro quiete celebrazioni estive: il sedile dell'altalena con i relativi sospensori, che il nonno assicurò agli anelli.....
.......E poi all'improvviso l'estate finì. Douglas se ne accorse facendo una passeggiata in centro. Tom gli prese il braccio e indicò allarmato la vetrina della cartoleria. ....quaderni, gomme, acquarelli, squadre, compassi a centinaia!..........Tom, Douglas e il nonno uscirono sul portico come tre mesi fa (o erano tre secoli?)........Il nonno si girò verso il nord come l'ago della bussola. "Suppongo" disse, mentre prendeva una decisione "che qui fuori non verremo più."
E tutti e tre staccarono l'altalena dagli anelli e la portarono in garage come una bara consumata dalle intemperie. Le prime foglie secche, portate dal vento, si mossero sulla loro scia. In casa la nonna accese il primo fuoco in biblioteca. Le finestre tremarono sotto un improvviso colpo di vento. ....... Tutto si svolge alla rovescia, come in quelle comiche del sabato dove il nuotatore balza dalla piscina sul trampolino. A settembre si chiudono le finestre che s'erano aperte, si mettono le scarpe pesanti che si erano smesse, la gente si tappa in casa, come gli uccellini degli orologi a cucù. Un minuto prima sono tutti sul portico a chiacchierare, un minuto dopo le porte vengono sprangate e le foglie impazzite cominciano a cadere dagli alberi. (l'estate incantata di Ray Bradbury).
mercoledì 5 gennaio 2011
quello che avrei voluto scrivere...io!
L'idea del mio blog è scaturita dal racconto omonimo di Ray Bradbury "L'estate incantata". Un libro che mi ha toccato le corde dei sentimenti più spontanei dell'infanzia. Mi capita spesso di leggere qualcosa e di pensare " avrei voluto scrivere io questo pezzo", proprio perché riflette esattamente un mio pensiero o descrive emozioni che corrispondono a quanto io non sono mai riuscita a dire. Allora riempio agende e diari di scritti rubati da questo o quell'autore. Penso che il blog avrà fra glia altri lo scopo di raccogliere tutto ciò.
domenica 2 gennaio 2011
stanno finendo le feste!
Un tour de force di giorni che si susseguono fra riti, auguri, regali, frasi fatte e dovute, spostamenti di intere famiglie che migrano di casa in casa per pranzi infiniti e tombole giocose che riemergono dopo un anno di totale abbandono... Ma c'è ancora il codicillo dell'epifania, festa minore la dove ci sono bambini troppo piccoli per gradire l'arrivo della vecchietta carica di doni sulla scopa, o troppo grandi per cedere al piacevole e ingenuo disincanto della leggenda.
Per noi (adulti e ancor di più se donne) tutto questo è un insieme di fatiche e sentimenti che stravolgono, a cui non ci si abitua mai. Si ritorna immancabilmente indietro negli anni, ci si rivede bambini e ci lasciamo risucchiare dal vortice delle cose.
Credenti o no, impossibile uscirne indenni!
La cosa più devastante, la tv che smette di parlare di delitti, incidenti, politici collusi e problemi quotidiani e trasmette solo film mielosi e fiabeschi che descrivono un mondo incantato, pieno di gente buona e generosa,
o servizi su tavolate succulenti a base ti cotechino e cappelletti. .
Resoconto finale: 2 kg in più e una voglia comprensibile di normalità fino a desiderare di rivedere Anno zero,Ballarò e un telegiornale pieno di notizie scioccanti e negative ma inevitabilmente VERE!
Per noi (adulti e ancor di più se donne) tutto questo è un insieme di fatiche e sentimenti che stravolgono, a cui non ci si abitua mai. Si ritorna immancabilmente indietro negli anni, ci si rivede bambini e ci lasciamo risucchiare dal vortice delle cose.
Credenti o no, impossibile uscirne indenni!
La cosa più devastante, la tv che smette di parlare di delitti, incidenti, politici collusi e problemi quotidiani e trasmette solo film mielosi e fiabeschi che descrivono un mondo incantato, pieno di gente buona e generosa,
o servizi su tavolate succulenti a base ti cotechino e cappelletti. .
Resoconto finale: 2 kg in più e una voglia comprensibile di normalità fino a desiderare di rivedere Anno zero,Ballarò e un telegiornale pieno di notizie scioccanti e negative ma inevitabilmente VERE!
lunedì 27 dicembre 2010
regali, cibo, regali, cibo.......
Sono quasi otto giorni, che faccio sfoglie, riempio cappelletti, organizzo pranzi.... prima con il figlio e la nuora che poi devono partire e quindi ecco il cenone di Natale fatto con due sere di anticipo, con tutta la famiglia, compreso lo scambio di regali. Nella stessa sera era prevista la veglia di Natale con i bambini della parrocchia e i famigliari. Il tema era la pace ed il valore del Natale come messaggio d'amore...ecc..ecc e non i regali! ma intanto incartavo doni, preparavo succulenti pranzetti e riempivo di addobbi tutta la casa. Il pranzo Natalizio si è svolto a casa della consuocera... dove mangiare da scoppiare è un eufemismo!!! Intanto fra un preparativo e l'altro ascoltavo i canti a più voci che insieme ai miei amici coristi abbiamo poi fatto durante la SS. Messa.
Ma ciliegina sulla torta è stato il completino per la mia dolcissima nipotina di appena 17 giorni, che tra un lavoro e l'altro ho realizzato sferruzzando di nascosto fino ad ultimarlo solo poche ore prima della mezzanotte. Ahhh, queste sì che sono soddisfazioni, visto che è frutto della mia fantasia, sollecitata dalla grande tenerezza che provo per la piccola, bellissima Matilde.
Ma ciliegina sulla torta è stato il completino per la mia dolcissima nipotina di appena 17 giorni, che tra un lavoro e l'altro ho realizzato sferruzzando di nascosto fino ad ultimarlo solo poche ore prima della mezzanotte. Ahhh, queste sì che sono soddisfazioni, visto che è frutto della mia fantasia, sollecitata dalla grande tenerezza che provo per la piccola, bellissima Matilde.
lunedì 20 dicembre 2010
vinicio capossela
Nevica,,, nevica...nevica, sarà anche bello il Natale con la neve, ma ora è troppo!! il ghiaccio sta creando ogni tipo di disagio e mio marito, uomo capace e allenato alla guida anche al limite della sopravvivenza (almeno una volta), sabato ha preso di brutto un marciapiede ed ecco che ora all'improvviso ci ritroviamo spaesati e dipendenti da altri per gli spostamenti. Ci si accorge di quanto si può essere autodipendenti solo quando gli eventi ci portano a doverne farne a meno. Comunque dopo varie disavventure, siamo riusciti in qualche modo ad andare al concerto del mitico Vinicio Capossela. Dopo anni di attesa aspettando che arrivasse l'occasione giusta...dopo aver casualmente trovato i biglietti...dopo...dopo....dopo....ecco che a causa di neve, ghiaccio, incidenti e... accidenti vari tutto sembrava sfumare; Ma è intervenuto il genero...generoso e in qualche modo è accaduto.. HO VISTO, ASCOLTATO, E GUSTATO il grande, tenero, geniale Vinicio e all'una e trenta della notte, al ritorno dall'avventura meteo-canora, ho dimenticato tutto il disagio, rievocando la performance dell'artista dalla fama di "maledetto" fino al limite dell'autodistruzione, ma nello stesso tempo uomo dolce, sensibile e timido. Davvero un poeta dei nostri tempi!
giovedì 16 dicembre 2010
nevica.....
sono ancora in pigiama, gironzolo per casa avvolta in uno scialle rassicurante e tra una visita alla posta elettronica e il riordinare disordinato della casa, non riesco a distogliere lo sguardo dalla grande finestra del salotto che mostra come in un quadro mai così ben dipinto, un lento fioccare di grossi batuffoli gelidi... mancano 10 giorni a Natale e la malinconia mi pervade e mi coccola insieme.
martedì 14 dicembre 2010
vivere...l'adesso.
Fermare il tempo o non sprecarlo non è per me la cosa migliore per vivere a fondo la vita.
Io penso che la cosa più giusta sarebbe riuscire a farlo proprio vivendo intensamente ed in modo consapevole "l'adesso".
Io penso che la cosa più giusta sarebbe riuscire a farlo proprio vivendo intensamente ed in modo consapevole "l'adesso".
lunedì 13 dicembre 2010
Finalmente sono qui!!
Ho creato il mio blog, non so come ma ci sono riuscita, nonostante la mia veneranda età c..ant...otto, anzi è stato anche piuttosto semplice, sono orgogliosa di me stessa!!! ora cosa ci farò e come evolverà la cosa non lo so ancora, ma tanta condivisione, su passioni, interessi, gioie, dolori, arte, vintage, creatività su tutta la linea....tutto ciò che si vuole condividere o confrontare qui trova il suo spazio, io ci sono!
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