mercoledì 26 settembre 2012

il melograno

Il caldo incombe, l'umidità sfianca, l'autunno si affaccia, le scuole riaprono: ma le rose fioriscono, l'erba tenera verdeggia, i parchi si riempiono di bambini, e il mio melograno non si lascia confondere e fa il suo dovere.


lunedì 24 settembre 2012

albeggia

Notte buia questa, senza luna.
Un biancheggiare atteso
filtra sommesso
dai battenti.
Albeggia.



lunedì 17 settembre 2012

la domenica


Già da piccola la domenica, pur nella povertà e semplicità di una famiglia numerosa, è sempre stata vissuta con dignità e differenziando il menù.
Ricordo le pappardelle in brodo, che in casa mia rappresentavano appunto la domenica. Venivano fatte rigorosamente a mano da mia madre e cotte in un brodo di carne (quantità standard, qualsiasi fosse il numero dei presenti). La carne, che nei giorni settimanali poco era presente, rappresentava il vero segno della festa, accompagnata sempre e solo da patate lessate, nel brodo stesso. Altra caratteristica domenicale: i vestiti della festa da indossare, solo in quell'occasione o per andare dal medico(fra settimana). 
Possibilmente, la S. Messa, la mattina.
Nella mia famiglia da sposa la domenica è rimasta quella giornata in cui, si privilegia la cucina, in modo speciale in quelle occasioni in cui i figli vengono a pranzo, ma anche quando siamo io e Pino, soli.
Non faccio cose esagerate e stravaganti, ma diverse sì. Per me il piatto più rappresentativo rimane quello della mia infanzia, ma alterno con quello che è per mio marito il suo simbolo di festa, per cui : tagliatelle al ragù, con un secondo ed un contorno (alla dieta ci si pensa fra settimana).
Non sono di quelle madri e suocere che assillano per avere i figli a pranzo, se ci sono, sono sempre contenta e una tantum glielo propongo, ma quando so che stanno bene e sono sereni, vivo il mio giorno festivo senza problemi. 
Il pomeriggio ho sempre amato fare qualcosa con la famiglia ed ora con il marito. Uscite semplici, quando c'erano i genitori vivi, ci trovavamo con gli altri fratelli da loro, a chiaccherare. Ora, si va al cimitero, a qualche sagra, in un centro commerciale o solo a mangiarci un gelato. Compatibilmente con lo sport televisivo e le previsioni del tempo.
Caratteristica della mia domenica: Non esiste la cena della sera, da sempre. O si mangia il gelato nel tardo pomeriggio, o si spizzicano gli avanzi del giorno. E questo è un fatto ormai consolidato per cui e nessuno pensa nemmeno ad apparecchiare, si mangia al ritorno quello che capita e come capita, frugando nel frigorifero e sbirciando la TV.
Possibilmente la s. Messa, la mattina.

sabato 15 settembre 2012

dietro la curva

L'autunno, l'aria umida, le giornate uggiose (termine rubato ad una nota canzone) mi stanno facendo ripiombare in una sorta di limbo apatico e malinconico. E' come trovarsi in una strada prima di una curva che ti impedisce la visuale dell'oltre. Aspetto che la curva finisca, forse al di là c'è un raggio di sole che fa capolino...

martedì 11 settembre 2012

sotto l'ombrellone


Una passeggiata in riva al mare a metà settembre, pensieri ed emozioni, poi sotto l'ombrellone, una penna e come carta, solo un fazzoletto, per trascrivere velocemente sensazioni.



Come mollusco

Sul finire dell'estate
quando dopo una burrasca
il mare si ritira sfiancato
lasciando schiumose ramaglie
dalle forme incantate,
la nostalgia mi invade e
attanaglia lo spirito libero
che si ritira come mollusco
nel guscio. ( Diella 11 settembre 2012)
Foto: Come mollusco

Sul finire dell'estate
quando dopo una burrasca
il mare si ritira sfiancato
lasciando schiumose ramaglie
dalle forme incantate,
la nostalgia mi invade e
attanaglia lo spirito libero
che si ritira come mollusco
nel guscio. ( Diella 11 settembre 2012)

lunedì 3 settembre 2012

Per fortuna si fa sera.

Quando parte il chiodo fisso, lo sguardo sulla casa si fa critico, "panicoso" e ansioso: allora cominci da una ragnatela, poi vedi un oggetto sbagliato al posto sbagliato e gli cambi posizione ma....lì ce n'è un'altro da riposizionare o da buttare e ti dispiace. Dunque lo infili dentro ad un cassetto. Non lo avessi mai fatto!!! Quante cose inutili là dentro e parte la tarantola impazzita! Sposti pulisci, sgombri, fai de sacchi suddividendo il "da buttare" dal "conservare non si sa mai" al "da dare in beneficenza". Ma più togli, più ne vedi e ti trovi a rivoluzionare tutto. Pensi a quando non potrai più farlo per motivi di età o quando non ci sarai più e l'ansia cresce a dismisura. Perché tanta lana, cotone, fettuccia, uncinetti, ferri? Borse, scarpe, berretti, sciarpe, fatte o comprate e mai messe? Vestiti anni 60, 70, 80 90....? Lenzuola ricamate, bianche, in tela ma usi sempre e solo quei due o tre completi così colorati e tanto semplici da lavare e stirare! Coperte fatte a mano, imbottite, trapunte, in seta e poi usi il piumino. Per non parlare  di tutti quei coordinati stra-usati per i letti singoli dei figli che hai tenuto pensando ai figli un giorno, quando  avranno la loro casa, ma che adesso ti accorgi quanto sono inadeguati, consumati ed inutili. Ora che  le loro case nuove e linde e gli arredi di oggi sono così diversi da quelli dei tuoi tempi. Si fa sera, hai rivoluzionato mezza casa. Chiudi sfinita sportelli, cassetti e finestre, ma non perché hai finito  ma solo per non vedere tutto quello che cii sarebbe da fare. AIUTO!





la prima notte col piumone

Comunque si chiami, Beatrice o altro, questa signora sta facendo un gran lavoro. Piove a dirotto e vi dirò che la mia idea di mettere un coordinato di tipo svedese nel mio letto con tanto di piumino all'interno, non è stata poi un'idea così balzana. Sapete i figli crescono, si sposano se ne vanno e a volte lasciano nella casa materna un po' delle loro cose. Allora nel trafficare che ho raccontato ieri ho recuperato un bel coordinato a righe, arancione, rosa e violetto con tanto di doppie federe in tinta ed un bel sacco per accogliere il piumino. Non ho impazzito poco a sistemarlo sul letto e forse nemmeno ho indovinato bene il verso. Poi ieri sera io e Pino abbiamo lottato non poco per capire come e dove infilarsi (in realtà avevo usato due coordinati uno faceva da doppio lenzuolo ed uno accoglieva il piumino). Sapete i 60 anni di oggi possono essere paragonati al medioevo per come cambiano velocemente mode e tecnologie. Comunque alla fine, ridendo non poco, siamo atterrati sul pianeta letto "svedese" e......tralascio i particolari ma questa mattina è stato bello svegliarsi accoccolati e avvolti da un morbidoso calduccio, mentre fuori la pioggia batteva sui vetri prepotente e noi facevamo finta di non sentire!!!!



domenica 2 settembre 2012

1954 un desiderio di madre




Forse era il 1954. Primo giorno di scuola per le due di sette e nove anni. Foto di rito per loro, ma una madre con dieci figli non può perdere l'occasione di immortalare anche le due più piccole, una di cinque anni (da inserire all'asilo) e l'ultima ancora per qualche anno (diventata poi penultima) di due e cioè io, portata a seguito di mamma e sorelle. Il fotografo comprensivo accetta la richiesta e fa lo scatto. CLIC.



giovedì 21 giugno 2012

ciao Roberta

Lunedì 19 l'ultimo saluto...ad una donna umile e semplice ma: determinata, energica, combattiva, sostenitrice irruente del giusto, punto centrale di appoggio di tutta la famiglia sua e del marito, pronta ad andare fino in fondo in tute le battaglie.
Lei che dal 17 maggio è andata più volte al PS , continuamente rimandata a casa con cure blande per cervicale, stremata dal dolore che le aveva tolto anche le ultime energie che aveva sempre usato per aiutare gli altri...Lei dopo meno di un mese è stata portata via da un'emorragia cerebrale, davanti alla figlia, che l'ha vista morire.
Donne sole, anche se amate. Donne che combattono, che si prendono cura di tutti ma poi quando sono loro ad aver bisogno, per incapacità, per semplicità, ignoranza...si trovano a non avere nessuno che le porti per mano e le sostenga. Questa morte si poteva evitare!!! Ora c'è la tua piccola donna da aiutare e da non lasciare sola, anche in questa battaglia di ricerca di verità, ma soprattutto nel trovare la forza di camminare verso un futuro Ciao Roberta!

mercoledì 25 aprile 2012

presente, passato e futuro.

I
eri è storia, domani è mistero, oggi è un dono. (J. River)





  • Viviamo intensamente il presente, 
    senza dimenticare il passato 
    e non smettendo di sognare il futuro.
     Diella


domenica 22 aprile 2012

IL TEMPO

RUBRICA: QUELLO CHE PENSO IO MA CHE HANNO SCRITTO ALTRI.

IL TEMPO
Esiste un grande eppur quotidiano mistero. Tutti gli uomini ne partecipano ma pochissimi si fermano a rifletterci. Quasi tutti si limitano a prenderlo come viene e non se ne meravigliano affatto. Questo mistero è il TEMPO. Esistono calendari e orologi per misurarlo, misure di ben poco significato, perché tutti sappiamo che talvolta un'unica ora ci può sembrare un'eternità, e un'altra invece passa in un attimo.... dipende da quel che viviamo, in quest'ora. Perché il tempo è vita. E la vita dimora nel cuore. (Michael Ende).

martedì 17 aprile 2012

la mattina..

Io, mi collego quasi sempre dopo le nove perché.. E' d' abitudine alzarci intorno alle otto, siamo soli io e mio marito. Il primo che entra in cucina comincia a preparare la colazione (ma solo da un annetto) perché l'ho sempre preparata io!!! Poi mentre si fa colazione si guardano le notizie del mattino o qualche servizio giornalistico sulla politica. Dopo di che si innesca un dibattito fra me e lui di qualsiasi genere che magari parte dalla politica per finire sui figli o sull'orto. Normalmente quando si arriva ad un certo punto...dove io sto per dire la mia e smontare il suo parere, mettendolo all'angolo, lui regolarmente scappa perché dice di avere un'urgenza. Forse il caffè comincia a fare il suo effetto o i miei discorsi lo stimolano. Io continuo a parlare inseguendolo fino alla porta del bagno. La porta si chiude e... ecco allora il momento che, prendo il portatile e scrivo... BUON GIORNO AMICHE....

lunedì 16 aprile 2012

L'angelo Gabriele....

L'Angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: "Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te". (Lc 1,26-28).

Davvero i progetti di Dio sono misteri, abbandoniamoci con fiducia tutto a Lui è possibile:


giovedì 12 aprile 2012

come tulipani

Lieve, mutabile e fuggevole
la mia vita
come  tulipani
in un angolo di primavera
immenso nel suo attimo vitale
seppur  racchiuso da  rete metallica
a definirne i confini. 

lunedì 26 marzo 2012

Cominciano i giorni della consapevolezza +1

Ho deciso..... da oggi voglio visualizzare il tempo che scorre e che sfugge come acqua dalle mani senza la possibilità alcuna di essere trattenuta. 
Giorno dopo giorno camminiamo verso un capolinea che c'è come unica vera certezza per tutti, ma è come se, vicina o lontana, questa stazione fantasma non volessimo vederla, ma in questo stesso modo  finiamo per non vedere nemmeno la nostra vita. 
Io Voglio, come in un riesame quotidiano, riavvolgere il nastro della mia giornata e riguardarla poi al rallentatore per rielaborarla e rivivere il vissuto con occhi consapevoli e disincantati.
Che siano 10.000 giorni o 2 nessuno di noi può saperlo....ma ogni giorno, appena vissuto, quello è stato una certezza ed io voglio poterlo 
riguardare  con cura per renderlo tangibile, visto che nell'atto di viverlo non ne sono sempre totalmente consapevole.
Oggi ad esempio, ho capito di essere stata scelta ed utilizzata  e di aver poco scelto. 
Le esigenze degli altri mi hanno sovrastato e alla fine per non essermi saputa sottrarre ne sono uscita più che mai insoddisfatta e addirittura sfinita nell'anima e nel corpo.
La mia idea di amore incondizionato (verso la famiglia) e di disponibilità estrema verso amici e conoscenti, mi mette nelle condizioni di aspettarmi un ritorno altrettanto significativo, che in realtà sempre più, mi rendo conto, è invece labile e fatuo e  che per lo meno  si avvale di altri parametri. 
Il mio bisogno di dare è in realtà dovuto ad un estremo bisogno di ricevere.
Ad ogni mia azione corrisponde un'aspettativa, una telefonata di ascolto, una risposta immediata ad una richiesta, un'attenzione ad un dolore, un apprezzamento...
Devo riuscire ad accettare che questo possa non accadere, forse mai, almeno non con la stessa intensità da me immaginata, ed imparare ad AUTOBASTARMI.



Il cammino della consapevolezza è iniziato...+1



giovedì 22 marzo 2012

"Ed è subito sera"

Un pomeriggio da nonna-sitter, ora che le giornate sono tiepide e il parco brulica di bambini è più divertente e semplice passare qualche ora con Maty. Mentre la mamma con un po' di pancino che comincia ad evidenziarsi, scambia qualche parola con le altre mamme sulla panchina, la nonna si lascia andare a giochi infantili con il gruppo di bambini che sembrano non essere mai stanchi. Alla fine te ne trovi una decina tutti intorno e con poco li fai divertire e ti diverti. "Ed è subito sera" 

mercoledì 21 marzo 2012

fiori di mandorlo

Oggi, uscita tra sorelle (alcune) per un triste anniversario da ricordare, 22 anni fa e un dolore ancora vivo come fosse ieri. 
Mia madre che ci ha lasciato nel primo giorno di primavera.

Fiori di mandorlo
(2004)

Nella tarda mattinata 
ecco il paese.
La strada si inoltra 
tra distese di colori
che squadrate e nette
avanzano ai lati;
Il rosa ed il bianco
e poi il giallo
che si immerge nel verde
mai così intenso,
come in questi giorni di primavera!
Il cuore leggero
e un ricordo
uno sguardo severo e una bambina timida,
un grembiule nero
il colletto bianco,
e un fiocco vistoso, forse rosa
a cingerlo.
Nelle mani piccole
un mazzo di fiori di mandorlo.
 

sabato 10 marzo 2012

sessantesimo...il regalo più grande? doppio arrivo!!!

Sono arrivati anche i 60...anni. l'OTTO MARZO, quando tutte le donne vengono ricordate  nella loro giornata, io ho questo onore di festeggiare anche il mio compleanno e questo, se da una parte mi rende orgogliosa a volte è come se, accadeva specialmente in passato, mi portassero via un pezzetto.
Quest'anno è stato invece unico e speciale in tutti i sensi. Già da un po' avvertivo strani movimenti e complotti intorno, da parte di mia figlia e mio marito. Lei, che devo dire è davvero sempre molto attenta e presente in queste occasioni, credo, si sia data molto da fare per rendere questo compleanno speciale. Anche col fratello cercava di accordarsi, non comprendendo bene come mai lui, pur essendo più distante è vero e molto occupato, pareva non impegnarsi troppo nel collaborare con lei. Io tutto questo lo vivevo di riflesso, perché come tutte le donne, ho un sesto senso e certe cose non sfuggono. Ma  dentro di me avevo un presentimento.....
Mio marito quel giorno è stato molto carino, siamo andate a fare una gita fuori porta..Talamello, S.Agata Feltria Perticara. Pranzetto semplice in una trattoria caratteristica del posto...ero felice, sapevo che il regalo più bello stava per arrivare... ne avevo già la certezza.
Mia figlia ha organizzato per la sera dopo una serata in pizzeria insieme ai consuoceri e noi, sapevo che voleva farmi felice, ma io lo ero già....
Lei, mio genero la piccola nipotina di 15 mesi ed un altro in arrivo per settembre, quale gioia in tutto questo!  Poi il regalo dei consuoceri (confezione di profumo e creme) , la parure davvero bellissima di mia figlia e marito!
Anche se in questo mese sto trafficando con problemini di salute ed accertamenti....niente mi poteva rovinare la festa.  C'era in arrivo una gioia ancora segreta, che non potevo ancora esternare...
E finalmente l'OK per una comunicazione ufficiale: mia nuora aspetta un figlio...dopo disavventure precedenti e timori, finalmente è accaduto. Mia figlia è di tre mesi, mia nuora di due.
Quale DONO più grande posso ricevere per questo mio sessantesimo compleanno. L'arrivo di due nipotini a distanza di un mese l'uno dall'altro
Ora spero per loro, che tutto proceda bene, e pregherò tanto come faccio sempre  per  i miei figli, affinché queste creature possano venire al mondo sane, realizzando il sogno di Famiglia di queste coppie, che già  comunque si amano tanto.
Io non posso chiedere e desiderare DI PIU'.

per un attimo ho pensato che avessi perso un giorno....meno male, è solo sabato. Un sabato anche  con un bel sole, cielo limpido e la voglia di fare riordino e pulizia, magari...con un po' di musica in sottofondo. Il marito sta facendo potature e pulizia in giardino e di solito io tremo quando gli parte lo sbuzzo...perché è come Attila, dove passa lui non cresce più l'erba e io che sono un po' impicciona a volte pretendo che faccia lui...ma come dico io. Oggi sono felice, e ho deciso di far la brava, di soprassedere e lasciarlo fare...in fin dei conti la natura ha mille risorse e reagisce inaspettatamente anche a un "Mano di forbice "a volte un po' troppo deciso.

giovedì 1 marzo 2012

ultimo giorno....nel primo giorno di primavera

Marzo... eccolo finalmente il mese che più amo,   il mese  del risveglio della natura, dei colori e dei profumi tenui, delle giornate più luminose, il mese in cui sono nata; Unico rammarico un dolore forte mai più dimenticato e indimenticabile: l'ultimo respiro, l'ultimo giorno di vita di mia madre nel primo giorno di primavera.


Ricordando mia madre

Nella mente avida
eterea immagine fluttui
e il desiderio di te più forte incalza.

Presto sfuggevole emigri
e sentimenti di malinconica nostalgia
m’invadono.

lunedì 27 febbraio 2012

via i rami secchi

Oggi ho potato il ficus benjamin..... via i  rami secchi, via quelli con poche foglie piccole, deboli e di un verde pallido, via tutto quanto capace  di portare via energia benefica alla pianta. La primavera incalza, il primo sole di giornate già più lunghe comincia a risvegliare la natura e richiede un rinnovamento....
Così  è per me. Ho bisogno di decidere tagli che rinvigoriscano la mia mente. Quindi con razionalità e pragmatismo, via tutte le interferenze inutili che mi affaticano e  servono solo a placare i miei sensi di colpa, via l'ignoranza che invade con una presenza sterile, via il fatuo.

Devo concedere più spazio agli amori veri, alle passioni che rigenerano, devo concedere più tempo al mio tempo di vita.  

sabato 25 febbraio 2012

l'utile far niente!


Buongiorno...ahhh! finalmente, il sole sta continuando a fare il suo lavoro e la neve che solo ieri mattina copriva ancora gli orti dietro casa e l'erba del giardino, oggi lascia intravvedere la terra e le margheritine  che, timide ed un po' acciaccate, sono rimaste in attesa con pazienza, di riemergere....ancora ci vorrà qualche settimana prima che i cumuli ai lati delle strade possono sciogliersi totalmente facendoci sognare il caldo della bella stagione.
Per me oggi ancora la speranza ...di un giorno di libertà da impegni "imprevisti", dove sia possibile pensare, e realizzare qualche progetto, della lista hobby, crogiolarsi sullo sfaccendare quotidiano e  dedicarsi al a volte utile far niente !

mercoledì 22 febbraio 2012

L'estate incantata: le mie fasi: IN - OUT

L'estate incantata: le mie fasi: IN - OUT

le mie fasi: IN - OUT

Un sole tiepido cerca di darmi energia, ma io ho dei tempi lenti e ancora non sono carica abbastanza, le idee su cosa fare, sono ancora incerte e confuse. Progetto tanto, penso, ma sento che sto viaggiando con il freno a mano tirato. Mi sto rendendo conto che la mente sempre più labile ed incerta, sta condizionando il mio agire.
Ci sono persone che hanno periodi "up" e "down",  io invece mi considero una persona con fasi "IN" e "OUT".
Infatti ho momenti in cui interiorizzo molto la mia vita ed ho bisogno di concentrarmi sul mio dentro, lasciando fuori il mondo. Poi arriva il momento "out" dove esterno e faccio cose che coinvolgono il mondo.
In questo periodo...e parlo di mesi mi trovo nella fase IN. Il problema è che questa volta è come se non ci fosse più, la voglia e l'energia per passare alla fase due e questo mi preoccupa....



lunedì 13 febbraio 2012

mercoledì 18 gennaio 2012

lunedì 19 dicembre 2011

e oggi ho fatto i cappelletti.

Questo è   il rito che si lega di più alla tradizione natalizia romagnola ed in particolare è  per me l'ultima delle attività che mi riporta  ai ricordi  della mia infanzia e alla mia famiglia.
Forse con me finirà anche questa tradizione perché i miei figli, per quanto amino trovarseli a tavola, mi sembra che non si pongano proprio  il problema di una tradizione da portare avanti.
Non era pensabile, pur nella povertà più miserabile, non mangiare un piatto di questa pasta ripiena, cotta in brodo di gallina. In realtà c'era solo quella, seguita dalla gallina lessata e patate cotte anch'esse nel brodo, ma per me era un pranzo succulento e atteso . Mi ricordo la sera prima, noi figlie femmine, grandi e piccole, intorno al tagliere al fianco della mamma, intente a chiudere, come in una catena di montaggio questi cappelletti, chiamati così per la forma caratteristica di un cappello.
La mamma tirava la sfoglia, una delle più grandi con una rondella dentellata la tagliava ricavandone dei quadrati abbastanza grandi (3x3 cm o 4x4), perché il cappelletto non non va confuso con il tortellino bolognese, molto  più piccolo e chiuso ad ombelico e soprattutto  riempito con un ripieno  misto di carne e formaggio.
Un'altra delle sorelle più grandine dosava con una forchetta il ripieno (formaggio fresco di mucca, ricotta, noce moscata, tanto parmigiano) posizionandolo sopra al quadrato. In realtà la ricetta originale prevedeva anche una manciata di candito di cedro tritato ma oggi solo in pochi utilizzano questo ingrediente.
Le sorelle di media età  (ricordo che solo noi femmine eravamo 7) facevano a gara a chi ne chiudeva di più,  anche per non fare asciugare la sfoglia che avrebbe impedito una buona chiusura e cercando di non romperli.
Quando il ripieno finiva e rimaneva qualche pezzo di sfoglia, venivano ricavate delle punte  irregolari che  poi venivano fatte cuocere  così, senza niente insieme ai cappelletti, ma la mamma ci raccontava che quelle erano le stelle comete e  per chi, il giorno dopo, se le ritrovava nel piatto, sarebbe stato un segno di fortuna.
Intanto che il "prete" (attrezzo in legno che faceva da supporto allo scaldino contenente la brace) faceva il giro dei letti, prima di andare a dormire noi piccoli preparavamo le letterine di Natale, con disegni fatti da noi e spolverati di brillantini, contenenti le nostre promesse e i nostri  buoni propositi.  La grande tavola veniva preparata già la sera stessa,  con tutti i piatti capovolti, per creare l'effetto sorpresa che il babbo doveva avere nel ritrovare poi le letterine ammucchiate sotto al suo piatto nel momento che si dovevano rigirare per accogliere il brodo bollente. Mio padre stava al gioco, e ad ogni letterina corrispondevano pochi spiccioli donati, ed un bacio dato in realtà solo in quella occasione per una  educazione fatta di pudore e gesti concreti. Mio padre dava il via alle danze, infilzando con la forchetta il primo grosso cappelletto, ed esibendolo con il braccio alzato ripeteva la frase che da sempre e per sempre gli ho sentito dire: "E anche quest'anno, sono riuscito a mangiare i cappelletti", raccontando per l'ennesima volta la storiella a cui si faceva riferimento e cioè  quella di un vecchio signore che a tavola, circondato dai famigliari , nell'atto di dire questa frase e di mettersi in bocca il primo cappelletto, moriva stecchito senza riuscire a completare il gesto. Lui immancabilmente mimava la scena e noi ridevamo  tutti divertiti. In realtà, era semplice felicità  e fame, quello che ogni volta, ci faceva sorridere.



venerdì 25 novembre 2011

tempo sprecato......

.. Tempo sprecato quello che passiamo a sognare e a rammaricarci per quello che avremmo voluto essere o avremmo potuto fare. Minuti , ore  giornate in cui non si è al meglio quello che siamo. 

mercoledì 9 novembre 2011

musicista, poeta, filosofo maledetto .



musicista, scrittore, poeta, artista, filosofo maledetto e nello stesso tempo uomo timido, tenero, pieno di stupore per i colori della vita...grazie per quello che ci dai.

lunedì 7 novembre 2011

Questa è una dichiarazione!!!!


Testo canzone SE POTESSI AMORE MIO

Vinicio Capossela


Vinicio Capossela > SE POTESSI AMORE MIOSe potessi amore mio
Vorrei darti tutto quel che vedo
Ma posso darti solo quel che ho io
E purtroppo non è gran cosa

Se potessi amore mio
Vorrei esser un grand'uomo
Saperti amare come una regina
Ma purtroppo sono quel che sono

Se potessi amore mio
Per non sciupare questa tua vita
Dovrei andarmene e dirti addio
Ma purtroppo non sono buono

Video canzone: SE POTESSI AMORE MIO

domenica 23 ottobre 2011

ciao Sic.

Ciao Sic. Io seguivo di riflesso le tue, e non solo, avventure motorizzate, ma la sofferenza che provo è grande. Un giovane non dovrebbe mai andarsene dalla vita. Odio chi vive ogni morte popolare o no, con improvvisa rassegnazione, forza d'animo e prontezza nel guardare avanti. Per me la morte, specialmente quando rapisce giovani vite è qualcosa di estremamente straziante. Ogni parte del mio corpo ne è segnata e il mio pensiero rimane stretto in una morsa. Piango dentro e fuori e il dolore in senso assoluto che appartiene al mondo, mi sovrasta. Rimango paralizzata e niente può attrarmi in questi momenti.
Mi fa paura essere posseduta da un dolore così forte per chi non è un mio caro e non oso immaginare quale devastazione subirebbe la mia vita in CASO DI....
  

mercoledì 21 settembre 2011

ho trovato l'ottava sorella

dopo vari tentativi a vuoto, oggi sono riuscita a mettermi in contatto con l'autrice di un blog che mi ha fatto ritrovare la voglia di creare...per ritrovare me stessa. Creare in tutti i sensi, attraverso il cucito, la poesia, l'uncinetto, la costruzioni di oggetti, la scrittura libera di pensieri e parole come cantava il mitico Lucio. Quindi grazie Or. Spero proprio di poter condividere con te attraverso questo strumento poco intimo ma efficace, un rapporto fatto di confidenze e scambio di sensazioni, cosa che non è sempre facile fare con chi ci guarda troppo da vicino.

giovedì 27 gennaio 2011

avrei voluto

 vivere circondata dai segni  delle mie origini
 immersa nel profumo del pane caldo
 circondata da terre irregolari
 e un po' selvatiche
 con lo sguardo che va a sfiorare
 le case antiche
 e dove ogni pietra è percorsa
 dal brivido di un ricordo.

giovedì 20 gennaio 2011

la vita non è un libro

E' incredibile come si continui a vivere, progettare, sognare, come se il tempo presente, futuro, tutto,  ci appartenesse, pur essendo perfettamente consapevoli della nostra provvisorietà dell'essere.Ancor più incredibile è il fatto che il passato che è in realtà ciò che altrettanto più non è, avvolga troppo frequentemente la nostra  mente attraverso inutili nostalgie e rammarichi. Non è invece sensato sprecare l'attimo presente, unico istante che realmente è, non godendo di tale unica opportunità.
Spesso durante la lettura di un libro, mi lascio prendere dalla curiosità per la riga successiva, dal desiderio di girare la pagina per vedere al di là, dalla bramosia di arrivare in fondo....e tutto ciò a scapito di un particolare di un concetto, di una descrizione significativa su cui sorvolo con l'intenzione di riprendere poi, con calma, in una seconda lettura più profonda...
La mia vita non è un libro di cui posso concedermi il lusso di una seconda rilettura.


martedì 18 gennaio 2011

la qualifica di nonna

Due ore e mezzo.... in cui la piccola Matilde è rimasta tutta per me e il nonno! Pranzo insieme ai ragazzi e poi una decisione inaspettata dei genitori: "Ve la lasciamo per un paio d'ore, intanto ne approfittiamo per svolgere qualche faccenda" . E' stato bellissimo mentre si addormentava abbandonandosi morbidamente sulla mia spalla, in realtà ha poi dormito tranquillamente nella sua culla per tutto il tempo, cara dolce piccola nipotina, quale tenerezza!!!!

martedì 11 gennaio 2011

la metamorfosi.

Da oggi inizia la metamorfosi, anche se in realtà forse nella mia vita, come in quella di tutti  del resto, una metamorfosi è sempre in atto. Quella a cui in particolare  faccio riferimento è quella legata al look (oggi si dice così) in effetti  oggi, ore 15,00 mi aspetta il tanto atteso appuntamento con la parrucchiera, per l'ennesimo cambio di colore e altro.
Sono stata castano scuro (il mio colore naturale) con capelli lunghi, corti, cortissimi; mora: corti, lunghi , lunghissimi; biondo scuro, chiaro, meshato, poi di nuovo scura, chiara, rossa.....e così via. Oggi non so come sarei al naturale ma la vera verità è che forse lo so benissimo e non oso ammetterlo. Da anni ormai credo di essere totalmente bianca o quasi, e la tentazione di vedermi come sono è grande come è pure grande la paura del passaggio. Per cui ogni tanto decido che andrò a fare un colore che mi porti ad essere molto, molto vicina al bianco, che sospetto realmente il mio, ma poi c'è sempre una brusca deviazione, verso altro.
Questa volta, la sollecitazione al grande passo arriva da mio marito, facile per lui parlare che sfoggia un bel brizzolato alla "Giorge Cloone" ma.........eccomi qua, sono tornata e com'è  come non è, una volta a casa, il mio specchio riflette un'immagine di donna con capelli castano chiaro e tante, tante mesh...biondine!!!
Colpa della parrucchiera che ha sbagliato? Del colore che ha reagito su di me in modo strano? del fatto che non si può fare un passaggio così totale in un colpo solo? Mah......anche questa volta l'ho scampata!

domenica 9 gennaio 2011

così domani....

Anzi vista l'ora...oggi, si riavvolgerà la pellicola del film a tema natalizio e si smonterà il presepe, l'albero e addobbi relativi, si stiperà tutto in soffitta in scatole ben catalogate che regolarmente l'anno prossimo si faticherà a ritrovare. Ci si ritufferà nella normalità del quotidiano vivere, un po' ingrassati e stanchi.E ora a letto....domani è un'altro giorno, ma questa è un'altra storia e un altro film.

quello che avrei voluto scrivere...io!

Sì, l'estate era fatta di riti, e ognuno si svolgeva nel suo tempo e luogo naturali. Il rito della preparazione del tè, della limonata, il rito del vino e quello  delle scarpe e per ultimo il rito dell'altalena, che stava proprio sul portico di casa. Si diresse verso la balaustra ornata di gerani, come un capitano di Ahab che scrutasse la giornata  tranquilla e il cielo altrettanto tranquillo, si inumidì il dito per vedere da che parte soffiava il vento e si tolse il soprabito per sentire come si stava in maniche di camicia al tramonto. Rispose al saluto di altri capitani su altri portici fioriti, anche loro per saggiare la dolce risacca del tempo e dimentichi delle mogli che brontolavano o abbaiavano come graziosi cagnolini dal salotto dietro le cortine discrete dei porticati.
"Va bene, Douglas, montiamola". Andarono in garage, presero e spolverarono quello che poteva definirsi il palanchino da cerimonia delle loro quiete celebrazioni estive: il sedile dell'altalena con i relativi sospensori, che il nonno assicurò agli anelli.....
.......E poi all'improvviso l'estate finì.  Douglas se ne accorse facendo una passeggiata in centro. Tom gli prese il braccio e indicò allarmato la vetrina della cartoleria. ....quaderni, gomme, acquarelli, squadre, compassi a centinaia!..........Tom, Douglas e il nonno uscirono sul portico come tre mesi fa (o erano tre secoli?)........Il nonno si girò verso il nord come l'ago della bussola. "Suppongo" disse, mentre prendeva una decisione "che qui fuori non verremo più."
E tutti e tre staccarono l'altalena dagli anelli e la portarono in garage come una bara consumata dalle intemperie. Le prime foglie secche, portate dal vento, si mossero sulla loro scia. In casa la nonna accese il primo fuoco in biblioteca. Le finestre tremarono sotto un improvviso colpo di vento. ....... Tutto si svolge alla rovescia, come in quelle comiche del sabato dove il nuotatore balza dalla piscina sul trampolino. A settembre si chiudono le finestre che s'erano aperte, si mettono le scarpe pesanti che si erano smesse, la gente si tappa in casa, come gli uccellini degli orologi a cucù. Un minuto prima sono tutti sul portico a chiacchierare, un minuto dopo le porte vengono sprangate e le foglie impazzite cominciano a cadere dagli alberi. (l'estate incantata di Ray Bradbury).

mercoledì 5 gennaio 2011

quello che avrei voluto scrivere...io!

L'idea del mio blog è scaturita dal racconto omonimo di Ray Bradbury "L'estate incantata". Un libro che mi ha toccato le corde dei sentimenti più spontanei dell'infanzia. Mi capita spesso di leggere qualcosa e di pensare " avrei voluto scrivere io questo pezzo", proprio perché riflette esattamente un mio pensiero o descrive emozioni che corrispondono a quanto io non sono mai riuscita a dire. Allora riempio agende e diari di scritti rubati da questo o quell'autore. Penso che il blog avrà fra glia altri lo scopo di raccogliere tutto ciò.

domenica 2 gennaio 2011

stanno finendo le feste!

Un tour de force di giorni che si susseguono fra riti, auguri, regali, frasi fatte e dovute, spostamenti di intere famiglie che migrano di casa in casa per pranzi infiniti e tombole giocose che  riemergono dopo un anno di totale abbandono... Ma c'è ancora il codicillo dell'epifania, festa minore la dove ci sono bambini troppo piccoli per gradire l'arrivo della vecchietta carica di doni sulla scopa, o troppo grandi per cedere al piacevole e ingenuo disincanto della leggenda.
Per noi (adulti e ancor di più se donne)  tutto questo è un insieme di fatiche e  sentimenti che stravolgono,  a cui non ci si abitua mai. Si ritorna immancabilmente indietro negli anni, ci si rivede bambini e  ci lasciamo risucchiare dal vortice delle cose.
Credenti o no, impossibile uscirne indenni!
La cosa più devastante, la tv che smette  di parlare di delitti, incidenti, politici collusi e problemi quotidiani e trasmette solo film  mielosi e fiabeschi che descrivono un mondo incantato, pieno di gente buona e generosa,
o servizi su tavolate succulenti a base ti cotechino e cappelletti.  .
Resoconto finale: 2 kg in più e una voglia comprensibile di normalità fino a desiderare di rivedere Anno zero,Ballarò e un telegiornale pieno di notizie scioccanti e negative ma inevitabilmente VERE!

lunedì 27 dicembre 2010

regali, cibo, regali, cibo.......

Sono quasi otto giorni, che faccio sfoglie,  riempio cappelletti, organizzo pranzi.... prima con il figlio e la nuora che poi devono partire e quindi ecco il cenone di Natale fatto con due sere di anticipo, con tutta la famiglia, compreso lo scambio di regali. Nella stessa sera era prevista la veglia di Natale con i bambini della parrocchia e i famigliari. Il tema era la pace ed il valore del Natale come messaggio d'amore...ecc..ecc e non i regali! ma intanto incartavo doni, preparavo succulenti pranzetti e riempivo di addobbi tutta la casa. Il pranzo Natalizio si è  svolto a casa della consuocera... dove mangiare da scoppiare è un eufemismo!!!  Intanto fra un preparativo e l'altro ascoltavo i canti a più voci che insieme ai miei amici coristi abbiamo poi fatto durante la SS. Messa.
Ma ciliegina sulla torta è stato il completino per la mia dolcissima nipotina di appena 17 giorni, che tra un lavoro e l'altro ho realizzato sferruzzando di nascosto fino ad ultimarlo solo poche ore prima della mezzanotte. Ahhh, queste sì che sono soddisfazioni, visto che è frutto della mia fantasia, sollecitata dalla grande tenerezza che provo per la piccola, bellissima Matilde.

lunedì 20 dicembre 2010

vinicio capossela

Nevica,,, nevica...nevica, sarà anche bello il Natale con la neve, ma ora è troppo!! il ghiaccio sta creando ogni tipo di disagio e mio marito, uomo capace e allenato alla guida anche al limite della sopravvivenza (almeno una volta), sabato ha preso di brutto un marciapiede ed ecco che ora all'improvviso  ci ritroviamo spaesati e dipendenti da altri per gli spostamenti. Ci si accorge di quanto si può essere autodipendenti solo quando gli eventi ci portano a doverne farne a meno. Comunque dopo varie disavventure, siamo riusciti in qualche modo ad andare al concerto del mitico Vinicio Capossela. Dopo anni di attesa aspettando che arrivasse l'occasione giusta...dopo aver casualmente trovato i biglietti...dopo...dopo....dopo....ecco che  a causa di neve, ghiaccio, incidenti e... accidenti vari tutto sembrava sfumare; Ma è intervenuto il genero...generoso e in qualche modo è accaduto.. HO VISTO, ASCOLTATO, E GUSTATO il grande, tenero, geniale Vinicio e all'una e trenta della notte, al ritorno dall'avventura meteo-canora, ho dimenticato tutto il disagio, rievocando la performance dell'artista dalla fama di "maledetto" fino al limite dell'autodistruzione, ma nello stesso tempo uomo dolce, sensibile e timido. Davvero un poeta dei nostri tempi!

giovedì 16 dicembre 2010

nevica.....

sono ancora in pigiama, gironzolo per casa avvolta in uno scialle rassicurante e tra una visita alla posta elettronica e il riordinare disordinato della casa, non riesco a distogliere lo sguardo dalla grande finestra del salotto che mostra come in un quadro mai così ben dipinto, un lento fioccare di grossi batuffoli gelidi... mancano 10 giorni  a Natale e la malinconia mi pervade e mi coccola insieme.

martedì 14 dicembre 2010

vivere...l'adesso.

Fermare il tempo o  non sprecarlo non è per me la cosa migliore per vivere a fondo la vita.
Io penso che la cosa più giusta sarebbe riuscire a farlo proprio vivendo intensamente ed in modo consapevole "l'adesso".

lunedì 13 dicembre 2010

Finalmente sono qui!!

Ho creato il mio blog, non so come ma ci sono riuscita, nonostante la mia veneranda età  c..ant...otto, anzi è stato anche piuttosto semplice, sono orgogliosa di me stessa!!! ora cosa ci farò e come evolverà la cosa non lo so ancora, ma tanta condivisione, su  passioni, interessi, gioie, dolori, arte, vintage, creatività su tutta la linea....tutto ciò che si vuole condividere o confrontare qui trova il suo spazio, io ci sono!