giovedì 27 ottobre 2011
domenica 23 ottobre 2011
ciao Sic.
Ciao Sic. Io seguivo di riflesso le tue, e non solo, avventure motorizzate, ma la sofferenza che provo è grande. Un giovane non dovrebbe mai andarsene dalla vita. Odio chi vive ogni morte popolare o no, con improvvisa rassegnazione, forza d'animo e prontezza nel guardare avanti. Per me la morte, specialmente quando rapisce giovani vite è qualcosa di estremamente straziante. Ogni parte del mio corpo ne è segnata e il mio pensiero rimane stretto in una morsa. Piango dentro e fuori e il dolore in senso assoluto che appartiene al mondo, mi sovrasta. Rimango paralizzata e niente può attrarmi in questi momenti.
Mi fa paura essere posseduta da un dolore così forte per chi non è un mio caro e non oso immaginare quale devastazione subirebbe la mia vita in CASO DI....
Mi fa paura essere posseduta da un dolore così forte per chi non è un mio caro e non oso immaginare quale devastazione subirebbe la mia vita in CASO DI....
mercoledì 21 settembre 2011
ho trovato l'ottava sorella
dopo vari tentativi a vuoto, oggi sono riuscita a mettermi in contatto con l'autrice di un blog che mi ha fatto ritrovare la voglia di creare...per ritrovare me stessa. Creare in tutti i sensi, attraverso il cucito, la poesia, l'uncinetto, la costruzioni di oggetti, la scrittura libera di pensieri e parole come cantava il mitico Lucio. Quindi grazie Or. Spero proprio di poter condividere con te attraverso questo strumento poco intimo ma efficace, un rapporto fatto di confidenze e scambio di sensazioni, cosa che non è sempre facile fare con chi ci guarda troppo da vicino.
giovedì 27 gennaio 2011
avrei voluto
vivere circondata dai segni delle mie origini
immersa nel profumo del pane caldo
circondata da terre irregolari
e un po' selvatiche
con lo sguardo che va a sfiorare
le case antiche
e dove ogni pietra è percorsa
dal brivido di un ricordo.
immersa nel profumo del pane caldo
circondata da terre irregolari
e un po' selvatiche
con lo sguardo che va a sfiorare
le case antiche
e dove ogni pietra è percorsa
dal brivido di un ricordo.
giovedì 20 gennaio 2011
la vita non è un libro
E' incredibile come si continui a vivere, progettare, sognare, come se il tempo presente, futuro, tutto, ci appartenesse, pur essendo perfettamente consapevoli della nostra provvisorietà dell'essere.Ancor più incredibile è il fatto che il passato che è in realtà ciò che altrettanto più non è, avvolga troppo frequentemente la nostra mente attraverso inutili nostalgie e rammarichi. Non è invece sensato sprecare l'attimo presente, unico istante che realmente è, non godendo di tale unica opportunità.
Spesso durante la lettura di un libro, mi lascio prendere dalla curiosità per la riga successiva, dal desiderio di girare la pagina per vedere al di là, dalla bramosia di arrivare in fondo....e tutto ciò a scapito di un particolare di un concetto, di una descrizione significativa su cui sorvolo con l'intenzione di riprendere poi, con calma, in una seconda lettura più profonda...
La mia vita non è un libro di cui posso concedermi il lusso di una seconda rilettura.
Spesso durante la lettura di un libro, mi lascio prendere dalla curiosità per la riga successiva, dal desiderio di girare la pagina per vedere al di là, dalla bramosia di arrivare in fondo....e tutto ciò a scapito di un particolare di un concetto, di una descrizione significativa su cui sorvolo con l'intenzione di riprendere poi, con calma, in una seconda lettura più profonda...
La mia vita non è un libro di cui posso concedermi il lusso di una seconda rilettura.
martedì 18 gennaio 2011
la qualifica di nonna
Due ore e mezzo.... in cui la piccola Matilde è rimasta tutta per me e il nonno! Pranzo insieme ai ragazzi e poi una decisione inaspettata dei genitori: "Ve la lasciamo per un paio d'ore, intanto ne approfittiamo per svolgere qualche faccenda" . E' stato bellissimo mentre si addormentava abbandonandosi morbidamente sulla mia spalla, in realtà ha poi dormito tranquillamente nella sua culla per tutto il tempo, cara dolce piccola nipotina, quale tenerezza!!!!
martedì 11 gennaio 2011
la metamorfosi.
Da oggi inizia la metamorfosi, anche se in realtà forse nella mia vita, come in quella di tutti del resto, una metamorfosi è sempre in atto. Quella a cui in particolare faccio riferimento è quella legata al look (oggi si dice così) in effetti oggi, ore 15,00 mi aspetta il tanto atteso appuntamento con la parrucchiera, per l'ennesimo cambio di colore e altro.
Sono stata castano scuro (il mio colore naturale) con capelli lunghi, corti, cortissimi; mora: corti, lunghi , lunghissimi; biondo scuro, chiaro, meshato, poi di nuovo scura, chiara, rossa.....e così via. Oggi non so come sarei al naturale ma la vera verità è che forse lo so benissimo e non oso ammetterlo. Da anni ormai credo di essere totalmente bianca o quasi, e la tentazione di vedermi come sono è grande come è pure grande la paura del passaggio. Per cui ogni tanto decido che andrò a fare un colore che mi porti ad essere molto, molto vicina al bianco, che sospetto realmente il mio, ma poi c'è sempre una brusca deviazione, verso altro.
Questa volta, la sollecitazione al grande passo arriva da mio marito, facile per lui parlare che sfoggia un bel brizzolato alla "Giorge Cloone" ma.........eccomi qua, sono tornata e com'è come non è, una volta a casa, il mio specchio riflette un'immagine di donna con capelli castano chiaro e tante, tante mesh...biondine!!!
Colpa della parrucchiera che ha sbagliato? Del colore che ha reagito su di me in modo strano? del fatto che non si può fare un passaggio così totale in un colpo solo? Mah......anche questa volta l'ho scampata!
Sono stata castano scuro (il mio colore naturale) con capelli lunghi, corti, cortissimi; mora: corti, lunghi , lunghissimi; biondo scuro, chiaro, meshato, poi di nuovo scura, chiara, rossa.....e così via. Oggi non so come sarei al naturale ma la vera verità è che forse lo so benissimo e non oso ammetterlo. Da anni ormai credo di essere totalmente bianca o quasi, e la tentazione di vedermi come sono è grande come è pure grande la paura del passaggio. Per cui ogni tanto decido che andrò a fare un colore che mi porti ad essere molto, molto vicina al bianco, che sospetto realmente il mio, ma poi c'è sempre una brusca deviazione, verso altro.
Questa volta, la sollecitazione al grande passo arriva da mio marito, facile per lui parlare che sfoggia un bel brizzolato alla "Giorge Cloone" ma.........eccomi qua, sono tornata e com'è come non è, una volta a casa, il mio specchio riflette un'immagine di donna con capelli castano chiaro e tante, tante mesh...biondine!!!
Colpa della parrucchiera che ha sbagliato? Del colore che ha reagito su di me in modo strano? del fatto che non si può fare un passaggio così totale in un colpo solo? Mah......anche questa volta l'ho scampata!
domenica 9 gennaio 2011
così domani....
Anzi vista l'ora...oggi, si riavvolgerà la pellicola del film a tema natalizio e si smonterà il presepe, l'albero e addobbi relativi, si stiperà tutto in soffitta in scatole ben catalogate che regolarmente l'anno prossimo si faticherà a ritrovare. Ci si ritufferà nella normalità del quotidiano vivere, un po' ingrassati e stanchi.E ora a letto....domani è un'altro giorno, ma questa è un'altra storia e un altro film.
quello che avrei voluto scrivere...io!
Sì, l'estate era fatta di riti, e ognuno si svolgeva nel suo tempo e luogo naturali. Il rito della preparazione del tè, della limonata, il rito del vino e quello delle scarpe e per ultimo il rito dell'altalena, che stava proprio sul portico di casa. Si diresse verso la balaustra ornata di gerani, come un capitano di Ahab che scrutasse la giornata tranquilla e il cielo altrettanto tranquillo, si inumidì il dito per vedere da che parte soffiava il vento e si tolse il soprabito per sentire come si stava in maniche di camicia al tramonto. Rispose al saluto di altri capitani su altri portici fioriti, anche loro per saggiare la dolce risacca del tempo e dimentichi delle mogli che brontolavano o abbaiavano come graziosi cagnolini dal salotto dietro le cortine discrete dei porticati.
"Va bene, Douglas, montiamola". Andarono in garage, presero e spolverarono quello che poteva definirsi il palanchino da cerimonia delle loro quiete celebrazioni estive: il sedile dell'altalena con i relativi sospensori, che il nonno assicurò agli anelli.....
.......E poi all'improvviso l'estate finì. Douglas se ne accorse facendo una passeggiata in centro. Tom gli prese il braccio e indicò allarmato la vetrina della cartoleria. ....quaderni, gomme, acquarelli, squadre, compassi a centinaia!..........Tom, Douglas e il nonno uscirono sul portico come tre mesi fa (o erano tre secoli?)........Il nonno si girò verso il nord come l'ago della bussola. "Suppongo" disse, mentre prendeva una decisione "che qui fuori non verremo più."
E tutti e tre staccarono l'altalena dagli anelli e la portarono in garage come una bara consumata dalle intemperie. Le prime foglie secche, portate dal vento, si mossero sulla loro scia. In casa la nonna accese il primo fuoco in biblioteca. Le finestre tremarono sotto un improvviso colpo di vento. ....... Tutto si svolge alla rovescia, come in quelle comiche del sabato dove il nuotatore balza dalla piscina sul trampolino. A settembre si chiudono le finestre che s'erano aperte, si mettono le scarpe pesanti che si erano smesse, la gente si tappa in casa, come gli uccellini degli orologi a cucù. Un minuto prima sono tutti sul portico a chiacchierare, un minuto dopo le porte vengono sprangate e le foglie impazzite cominciano a cadere dagli alberi. (l'estate incantata di Ray Bradbury).
"Va bene, Douglas, montiamola". Andarono in garage, presero e spolverarono quello che poteva definirsi il palanchino da cerimonia delle loro quiete celebrazioni estive: il sedile dell'altalena con i relativi sospensori, che il nonno assicurò agli anelli.....
.......E poi all'improvviso l'estate finì. Douglas se ne accorse facendo una passeggiata in centro. Tom gli prese il braccio e indicò allarmato la vetrina della cartoleria. ....quaderni, gomme, acquarelli, squadre, compassi a centinaia!..........Tom, Douglas e il nonno uscirono sul portico come tre mesi fa (o erano tre secoli?)........Il nonno si girò verso il nord come l'ago della bussola. "Suppongo" disse, mentre prendeva una decisione "che qui fuori non verremo più."
E tutti e tre staccarono l'altalena dagli anelli e la portarono in garage come una bara consumata dalle intemperie. Le prime foglie secche, portate dal vento, si mossero sulla loro scia. In casa la nonna accese il primo fuoco in biblioteca. Le finestre tremarono sotto un improvviso colpo di vento. ....... Tutto si svolge alla rovescia, come in quelle comiche del sabato dove il nuotatore balza dalla piscina sul trampolino. A settembre si chiudono le finestre che s'erano aperte, si mettono le scarpe pesanti che si erano smesse, la gente si tappa in casa, come gli uccellini degli orologi a cucù. Un minuto prima sono tutti sul portico a chiacchierare, un minuto dopo le porte vengono sprangate e le foglie impazzite cominciano a cadere dagli alberi. (l'estate incantata di Ray Bradbury).
mercoledì 5 gennaio 2011
quello che avrei voluto scrivere...io!
L'idea del mio blog è scaturita dal racconto omonimo di Ray Bradbury "L'estate incantata". Un libro che mi ha toccato le corde dei sentimenti più spontanei dell'infanzia. Mi capita spesso di leggere qualcosa e di pensare " avrei voluto scrivere io questo pezzo", proprio perché riflette esattamente un mio pensiero o descrive emozioni che corrispondono a quanto io non sono mai riuscita a dire. Allora riempio agende e diari di scritti rubati da questo o quell'autore. Penso che il blog avrà fra glia altri lo scopo di raccogliere tutto ciò.
domenica 2 gennaio 2011
stanno finendo le feste!
Un tour de force di giorni che si susseguono fra riti, auguri, regali, frasi fatte e dovute, spostamenti di intere famiglie che migrano di casa in casa per pranzi infiniti e tombole giocose che riemergono dopo un anno di totale abbandono... Ma c'è ancora il codicillo dell'epifania, festa minore la dove ci sono bambini troppo piccoli per gradire l'arrivo della vecchietta carica di doni sulla scopa, o troppo grandi per cedere al piacevole e ingenuo disincanto della leggenda.
Per noi (adulti e ancor di più se donne) tutto questo è un insieme di fatiche e sentimenti che stravolgono, a cui non ci si abitua mai. Si ritorna immancabilmente indietro negli anni, ci si rivede bambini e ci lasciamo risucchiare dal vortice delle cose.
Credenti o no, impossibile uscirne indenni!
La cosa più devastante, la tv che smette di parlare di delitti, incidenti, politici collusi e problemi quotidiani e trasmette solo film mielosi e fiabeschi che descrivono un mondo incantato, pieno di gente buona e generosa,
o servizi su tavolate succulenti a base ti cotechino e cappelletti. .
Resoconto finale: 2 kg in più e una voglia comprensibile di normalità fino a desiderare di rivedere Anno zero,Ballarò e un telegiornale pieno di notizie scioccanti e negative ma inevitabilmente VERE!
Per noi (adulti e ancor di più se donne) tutto questo è un insieme di fatiche e sentimenti che stravolgono, a cui non ci si abitua mai. Si ritorna immancabilmente indietro negli anni, ci si rivede bambini e ci lasciamo risucchiare dal vortice delle cose.
Credenti o no, impossibile uscirne indenni!
La cosa più devastante, la tv che smette di parlare di delitti, incidenti, politici collusi e problemi quotidiani e trasmette solo film mielosi e fiabeschi che descrivono un mondo incantato, pieno di gente buona e generosa,
o servizi su tavolate succulenti a base ti cotechino e cappelletti. .
Resoconto finale: 2 kg in più e una voglia comprensibile di normalità fino a desiderare di rivedere Anno zero,Ballarò e un telegiornale pieno di notizie scioccanti e negative ma inevitabilmente VERE!
lunedì 27 dicembre 2010
regali, cibo, regali, cibo.......
Sono quasi otto giorni, che faccio sfoglie, riempio cappelletti, organizzo pranzi.... prima con il figlio e la nuora che poi devono partire e quindi ecco il cenone di Natale fatto con due sere di anticipo, con tutta la famiglia, compreso lo scambio di regali. Nella stessa sera era prevista la veglia di Natale con i bambini della parrocchia e i famigliari. Il tema era la pace ed il valore del Natale come messaggio d'amore...ecc..ecc e non i regali! ma intanto incartavo doni, preparavo succulenti pranzetti e riempivo di addobbi tutta la casa. Il pranzo Natalizio si è svolto a casa della consuocera... dove mangiare da scoppiare è un eufemismo!!! Intanto fra un preparativo e l'altro ascoltavo i canti a più voci che insieme ai miei amici coristi abbiamo poi fatto durante la SS. Messa.
Ma ciliegina sulla torta è stato il completino per la mia dolcissima nipotina di appena 17 giorni, che tra un lavoro e l'altro ho realizzato sferruzzando di nascosto fino ad ultimarlo solo poche ore prima della mezzanotte. Ahhh, queste sì che sono soddisfazioni, visto che è frutto della mia fantasia, sollecitata dalla grande tenerezza che provo per la piccola, bellissima Matilde.
Ma ciliegina sulla torta è stato il completino per la mia dolcissima nipotina di appena 17 giorni, che tra un lavoro e l'altro ho realizzato sferruzzando di nascosto fino ad ultimarlo solo poche ore prima della mezzanotte. Ahhh, queste sì che sono soddisfazioni, visto che è frutto della mia fantasia, sollecitata dalla grande tenerezza che provo per la piccola, bellissima Matilde.
lunedì 20 dicembre 2010
vinicio capossela
Nevica,,, nevica...nevica, sarà anche bello il Natale con la neve, ma ora è troppo!! il ghiaccio sta creando ogni tipo di disagio e mio marito, uomo capace e allenato alla guida anche al limite della sopravvivenza (almeno una volta), sabato ha preso di brutto un marciapiede ed ecco che ora all'improvviso ci ritroviamo spaesati e dipendenti da altri per gli spostamenti. Ci si accorge di quanto si può essere autodipendenti solo quando gli eventi ci portano a doverne farne a meno. Comunque dopo varie disavventure, siamo riusciti in qualche modo ad andare al concerto del mitico Vinicio Capossela. Dopo anni di attesa aspettando che arrivasse l'occasione giusta...dopo aver casualmente trovato i biglietti...dopo...dopo....dopo....ecco che a causa di neve, ghiaccio, incidenti e... accidenti vari tutto sembrava sfumare; Ma è intervenuto il genero...generoso e in qualche modo è accaduto.. HO VISTO, ASCOLTATO, E GUSTATO il grande, tenero, geniale Vinicio e all'una e trenta della notte, al ritorno dall'avventura meteo-canora, ho dimenticato tutto il disagio, rievocando la performance dell'artista dalla fama di "maledetto" fino al limite dell'autodistruzione, ma nello stesso tempo uomo dolce, sensibile e timido. Davvero un poeta dei nostri tempi!
giovedì 16 dicembre 2010
nevica.....
sono ancora in pigiama, gironzolo per casa avvolta in uno scialle rassicurante e tra una visita alla posta elettronica e il riordinare disordinato della casa, non riesco a distogliere lo sguardo dalla grande finestra del salotto che mostra come in un quadro mai così ben dipinto, un lento fioccare di grossi batuffoli gelidi... mancano 10 giorni a Natale e la malinconia mi pervade e mi coccola insieme.
martedì 14 dicembre 2010
vivere...l'adesso.
Fermare il tempo o non sprecarlo non è per me la cosa migliore per vivere a fondo la vita.
Io penso che la cosa più giusta sarebbe riuscire a farlo proprio vivendo intensamente ed in modo consapevole "l'adesso".
Io penso che la cosa più giusta sarebbe riuscire a farlo proprio vivendo intensamente ed in modo consapevole "l'adesso".
lunedì 13 dicembre 2010
Finalmente sono qui!!
Ho creato il mio blog, non so come ma ci sono riuscita, nonostante la mia veneranda età c..ant...otto, anzi è stato anche piuttosto semplice, sono orgogliosa di me stessa!!! ora cosa ci farò e come evolverà la cosa non lo so ancora, ma tanta condivisione, su passioni, interessi, gioie, dolori, arte, vintage, creatività su tutta la linea....tutto ciò che si vuole condividere o confrontare qui trova il suo spazio, io ci sono!
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